Se una sera d'estate un viaggiatore
Attraverso le Alpi, Agosto 2004(terza parte)
Da
quella che suppongo essere la Malga Canali, si sale per
un tratto lungo una sterrata larga e ghiaiosa, il
torrente a destra, completamente in secca. L'orario è
quello sbagliato: le undici, una brutta luce per le foto;
se siamo fortunati saremo al rifugio Treviso per l'ora di
pranzo, e questo è un punto positivo. La salita non è
eccessivamente ripida. Il mio accompagnatore ha scarpe
adatte più ai marciapiedi milanesi che ai sassi aguzzi
delle Dolomiti, ma sale come uno stambecco. Io la prendo
con calma estrema. Adoro passeggiare quassù e detesto
avere il fiato corto. Intorno abeti e larici. Più su,
invece, solo pietre e rada sterpaglia, niente più
alberi, e un'area ghiacciata. Una meraviglia panoramica.
L'arido altopiano delle Pale di San Martino comincia poco
oltre. In fondo,
domina la Cima del Coro, oggetto di un racconto di Dino
Buzzati,"Notte dinverno a Filadelfia".
Ci domandiamo tuttavia, a questo punto, dove sia il
rifugio, colti, oltre che dal brontolio di stomaco, dal
dubbio di averlo mancato. Tornati sui nostri passi
scopriremo che il rifugio è, ahinoi, in
ristrutturazione.
Sulla via del ritorno incrociamo altri escursionisti,
tutti informatissimi del fatto. Alla Malga non ci danno
da mangiare, è tutto prenotato. Scendiamo al Cant del
Gal. Dopo una mezz'oretta di attesa, possiamo ordinare
quello che si rivelerà poi il miglior pranzo della
vacanza.
http://www.rifugipalesanmartino.it/treviso.htm
(continua...)
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fotografie da http://www.mnet-climb.com/Trekking/Dolomiti/pale/smartino.html

foto da http://www.parcopan.org/
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