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Foto tratta da
Geekdaily
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Come esperta di informatica, mi capita (raramente) di rimanere colpita dalla poesia che in essa talvolta si cela; e come
potevo restare indifferente al Cloud Computing ?
Il termine è piuttosto vago, evocativo, significa soltanto che si utilizza un servizio senza conoscerne nei dettagli
il contenuto preciso. L'idea del Cloud Computing è che l'implementazione effettiva delle risorse sia un insieme eterogeneo e distribuito –
the cloud,
la nuvola – di risorse le cui caratteristiche non sono note all'utilizzatore.
La si può vedere anche così: l’idea che sta alla base è quella di offrire all’utente una nuvola di servizi
che possano essere accessbili tramite un semplice browser; ma che vadano oltre i servizi già offerti dai siti web.
Ad esempio per scrivere una mail usiamo un programma di scrittura, o un software dedicato alla posta elettronica
che si occupa di spedire il messaggio. Lo stesso può esser fatto con un browser, accedendo alla propria posta online
dove troviamo non solo i messaggi da leggere, ma anche tutto il necessario per scrivere e inviare email.
Allora, il Cloud Computing è software che non risiede più nel computer su cui lavorate, bensì in server remoti
ai quali potrete collegarvi via browser; si potrà lavorare sfruttanto la potenza non del proprio computer ma dei server
che mettono a disposizione tali applicazioni.
Riferimenti:
http://it.wikipedia.org/wiki/Cloud_computing
http://www.1e2.it/2010/02/storage-online/cloud-computing-cos-e-google-chrome-os-webos-icloud-oodesk.html
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