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last update 07/01/05

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Vacanze di Natale

I libri. I libri sono la mia salvezza. Quando vagheggio improbabili evoluzioni personali, è in libreria che trovo una direzione da seguire. Non che riesca a scegliere razionalmente le mie letture. Sono i libri che m'invitano dagli scaffali. Oppure capita un regalo inaspettato. L'ultima settimana dell'anno ho preso ferie. Avevo un sacco di tempo e ho potuto orientarmi. E leggere. E andare al cinema. E ho pensato che Mary Poppins è piuttosto zen, che l'amore romantico è fuorviante, che non smetto di sognare, e forse è anche una cosa bella, ma mi occorre qualcosa di più pratico su cui basarmi per vivere il vero amore. Che, mi giurano, esiste.
E dopo tutto ciò, un dubbio di fondo rimane: se una storia non va, è perché non ho amato veramente, o perché o scelto un uomo emotivamente incompatibile? Se ogni uomo potenzialmente è quello giusto, e scelgo di accettarlo con pregi e difetti, cose belle e brutte, lati positivi e negativi, come distinguo il vero amore dal masochismo? Se sono infelice, non può essere amore. Ma non ci credo che non posso amare: in quanto essere umano, io amo. Insomma, come la mettiamo?

25 dicembre Pranzo in famiglia. Ricevo un volume rilegato con in sovracoperta un'illustrazione di Folon: Marcia Grad, La principessa che credeva nelle favole (come liberarsi del proprio principe azzurro), Piemme, 1988 Accidenti, argomento scomodo. Abbandonare un sogno e accontentarsi di un uomo reale? Leggendo scopro che il tema vorrebbe essere un altro: il viaggio di una fanciulla incompresa (dai genitori) alla scoperta di ciò che è. Ciò che è lei, e tutto ciò che è in generale. La storia è questa: la principessa trova il suo principe, ma lui non l'ama come realmente lei è. Lei si sforza di essere come le sembra che lui la vorrebbe; ma la situazione (che comunque era irrecuperabile) peggiora. Ascoltando infine le voci del suo vero sè (e con l'aiuto di una riuscita psicanalisi), trova nuovi orizzonti verso i quali incamminarsi.

Someday My Prince Will Come - There is coming a day when I'll go away to live in a land where real love never ends. Verrà il giorno in cui me ne andrò a vivere nel Paese in cui il Vero Amore non finisce mai. They're waiting for me; it's someone I long to see: I'll count the moments till I see Him again. Mi stanno aspettando; è qualcuno che non vedo l'ora di vedere: conterò i minuti finchè non lo rivedrò To you this might seem like a fairytale dream, but you'll see real soon that it's all very true. Potrà sembrarvi un sogno da favola, ma vedrete davvero presto che è tutto molto vero. Someday my Prince will come, we'll be united together as one. Un giorno o l'altro il mio Principe arriverà, saremo uniti insieme come fossimo uno.

Maddàiiiii!!!!! E chiaro che non può funzionare così.

27 dicembre Faccio acquisti in centro. Franco Barberi (Franco Zanetti, Riccado Barberi, Paola Maraone), S.d.R. (Single di Ritorno), Sonzogno, 2004. Il protagonista lasciato dalla fidanzata tenta di elaborare il lutto con una serie di sedute di psicoterapia (comiche) e produce una sorta di Diario di Bridget Jones al maschile. Insomma, sembra che anche gli uomini vogliano trovare il vero amore. Questo qui ci riesce. Beato lui.

Perfect Day Lou Reed - Just a perfect day, Drink sangria in the park, And then later, when it gets dark, We go home. Just a perfect day, Feed animals in the zoo Then later, a movie, too, And then home. Oh it’s such a perfect day, I’m glad I spent it with you. Oh such a perfect day, You just keep me hanging on, You just keep me hanging on. Just a perfect day, Problems all left alone, Weekenders on our own. It’s such a fun. Just a perfect day, You made me forget myself. I thought I was someone else, Someone good... You’re going to reap just what you sow

Omar Falworth, L'arte di Amare e farsi amare, Essere Felici, 2002 Questo signore scrive alla rovescia, usa tutti i colori dell'arcobaleno e si rifiuta di far numerare le pagine. E sostiene che ad amare si impara e spiega come. Parla di comunicazione, accettazione, amore bisognoso e amore gioioso. Sì! Che bello! Ci voglio provare! Siiiiiiiii!!!!

"Amore e gioia vanno sempre a braccetto."
"L'amore si impara. Non è una facoltà che abbiamo in noi fin dalla nascita e che la persona giusta riuscirà un giorno a far emergere."

L'amore non è nel cuore Eugenio Finardi - La prima volta che ho fatto l'amore non e' stato un granche' divertente ero teso ero spaventato era un momento troppo importante da troppo tempo l'aspettavo e ora che era arrivato non era come nelle canzoni mi avevano imbrogliato... Ma l'amore non e' nel cuore, e' riconoscersi dall'odore. E non puo' esistere l'affetto senza un minimo di rispetto e siccome non si puo' farne senza devi avere un po' di pazienza perche' l'amore e' vivere insieme l'amore e' si volersi bene ma l'amore e' fatto di gioia ma anche di noia. E dopo un po' mi sono rilassato e con l'andar del tempo ho anche imparato che non serve esser sempre perfetti che di te amo anche i difetti che mi piace svegliarmi la mattina al tuo fianco che di fare l'amore con te non mi stanco che ci vuole anche del tempo ma lo scopo e' conoscersi dentro.

Isaac Asimov, Io, Robot, Mondadori, 2004 (I edizione 1950) Sembra poco pertinente. Invece no. Intanto, l'ho comprato perché amo mio padre. Che è morto nel 1998, ma non per questo ho smesso d'amarlo (e come è possibile? ma qui m'infilo in un ginepraio..). Insomma. Questa raccolta era una delle sue preferite. La prima volta che l'ho letto avrò avuto dieci anni. L'ho letto e riletto fino allo sfinimento. Ma quella copia lì, non si sa dove sia finita. E l'ho ricomprato. Edizione rilegata, non tascabile. Quando ci vuole, ci vuole. E' pertinente, comunque, perché i robot di Asimov hanno meccanismi psicologici tipo i nostri. E siccome non possono recar danno agli esseri umani, capita (in Bugiardo!) che riescano a mentire per non ferirne i sentimenti. Un bel casino.

29 dicembre Passo davanti al cinema Anteo. Mi ricordo che al pomeriggio il biglietto costa meno, in più è anche mercoledì, cosa voglio di più dalla vita? Confidenze troppo intime di Leconte l'ho già visto, c'è Ferro 3 di Kim Ki-duk ma non ne ho voglia. Rimane Matrimoni e pregiudizi di Gurinder Chadha (liberamente ispirato a Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen: 'E' verità universalmente riconosciuta che uno scapolo largamente provvisto di fortuna economica, debba sentire il bisogno di prendere moglie'). E' una commedia Bolliwoodiana musicale e colorata. Romantica. Una frase però mi colpisce. La madre della protagonista dice, rivolta al marito: "Papa, prova tu a spiegarle che prima ci si sposa e poi ci si innamora." Non è un'idea del tutto da scartare, o no?

30 dicembre Tutti insieme appassionatamente l'ho schivato, ma non può andare sempre bene. Oggi mi tocca Mary Poppins (adesso a Londra un musical di successo). E riesco a commuovermi. AAAAUGHHHHHH!


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