Nuovi aforismi
di Beno Fignon

3031
Le discontinue folgorazioni di essere pensati e il costante pensiero di essere folgorati.

3032
Quando la poesia incontra la morte è un ghepardo che si raccoglie per lo slancio e la insegue fino a sbranarla.

3033
Tentare di afferrare la bellezza almeno tante volte quante quelle necessarie per agguantare una zanzara.

3034
E se l'inferno non esistesse proprio per l'incommensurabile enormità dei delitti?

3035
Il sentimento che salva dalle violenze subite o inferte è la malinconia buona.

3036
Il liberismo è proteiforme e si autocorregge. Ma questo avviene costantemente dopo ogni clic verso il definitivo disastro.

3037
"La luce sia!". E la luce fu. Non prima che il buio, anche allora, avesse opposto una diabolica resistenza.

3038
Il lirismo dell'elemosina, del conforto, del buon consiglio. Ahi!

3039
Oggi i padri ai figli che chiedono un pane danno una serpe. Non per cattiveria, né per povertà.

3040
Ci sono troppi uomini che piangono sui delitti e le crudeltà perché il bene abbia il sopravvento. Il pianto ruba troppo tempo. Soprattutto quello finto.

3041
L'eternità respirerà con un paradiso di destra e uno di sinistra. Quello di sinistra, vicino al cuore, sarà il migliore, ma, come in vita, non si applicherà.

3042
Interiorità. Il frac, il papillon e le luride cucine.

3043
Le rondini quando giunge il momento, si lasciano morire su un'onda del mare che attraversano, lontano dai nostri occhi, per compiacere al nostro desiderio di volerle immortali.

3044
Vantaggi. Sul piano morale ignorantia excusat. Ed è l'unica scusa che l'ignoranza ha.

3045
Riscatto finale. Alla resa dei conti ogni uomo, ispirato da Dio, dirà: "Non i fratelli, prendi me". Così Dio non prenderà nessuno.

3046
Il ragioniere va assecondato fino al momento in cui va ghigliottinato.

3047
Un cuore grande non è detto che sia saldo. E viceversa. Dovrebbero fidanzarsi.

3048
Il mondo non ha fretta. Ha urgenze.

3049
Adualismo. A un certo punto l'increato è stato ricreato dal creato.

3050
Non sei chiarissimo prof, né illustre dott, né esimio grand uff, né brigante, né tanto meno santo. La coop sei tu?

3051
La fede che si perde non è mai nata. La non fede ha comunque fede che la fede c'è.

3052
L'innamoramento dei pinguini, in tutto quel candore e quella assoluta spoliazione, che sia il più concentrato e puro della terra?

3053
Evoluzionismo e riciclaggio ecologico. Gli sterminati insetti sono nati dalle particelle dei dinosauri disintegrati.

3054
I capi del G8 quando tornano a casa devono esibire il bottino, come fanno i bambini degli zingari. Solo che gli zingari lo fanno per fame.

3055
Chi pensa e sporge la testa deve rientrare nel carapace appena nota un po' di malcontento fra i non pensanti, in attesa di un loro attimo di distrazione. Così sul girello va l'umanità.

3056
Autobiografismo di ricerca. La medietà può essere anche di alta qualità?

3057
"Dio è morto". I necrofili ignorano volutamente la citazione completa di Nietzsche che includeva anche un "c'è poco da stare allegri". Solo se la citazione è monca c'è poco da stare allegri.

3058
C'è un dolore trasparente e un dolore opaco. Il primo paga. Il secondo è in credito.

3059
È nella Festa che si gioisce del grattacielo diritto anziché storto; delle persone di fronte e non prese alle spalle; delle bellezze invisibili. Poca è la Festa.

3060
Se ogni cellula si facesse gli affari suoi, il dolore non si trasmetterebbe al cervello. È per questo che oggi avanza il processo di mummificazione della società.

3061
Il mondo adatto a capire il rapporto tra uomo e Dio è il mondo che c'è.
(Pierangelo Sequeri).

3062
Scegliere semplicemente la natura era un monismo possibile fino a qualche decennio fa. Farlo oggi sarebbe come scegliere la prima delle ciliegie.

3063
Osservo persone guardare zingari scrutanti passanti che loro non vedono.


3064
Infierire sui vivi è più difficile che sulle carcasse, come fanno le iene. Eppure ci si riesce.

3065
Anche la bontà è autoritaria. Se non si sente piantata su salde palafitte, scardina la casa dei tuoi slanci e tu ti chiedi come mai.

3066
Sono libero di trascurare la mia identità e non accetto che la tua metta in crisi la mia. Per aver interrotto il mio dormiveglia potrei perseguitarti.

3067
Di fronte a ogni povertà materiale, morale, intellettuale non ci possono essere parole, rammarichi, riprovazioni. Questo ci porterebbe a una personale falsa ricchezza.

3068
Il dolcissimo dattero è figlio del sole generante anche la dolcissima verità che è oltre ogni colesterolo.

3069
I giornali sono tutti militanti. Militanti per quel poco che concedono loro i lettori non militanti. Cioè tutti.

3070
La frettolosa volontà di avvicinarsi o allontanarsi dalla verità, speriamo che non faccia affidamento sul fatto che il Signore non ricuserebbe comunque i gattini ciechi.

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