| Roberto Billi | ||
| mare calmo palpita il cuore nel ricordo in questa densa mattina d'autunno davanti al verde mare infinito che cupo ansima lento Anche tu, dimmi, amore, ricordi piccoli granchi e conchiglie tra la sabbia, e l'alito salso del mare in altri, pił caldi mattini? |
silenzio (Parma, 30 agosto 2002) non spezzare il silenzio che ci attornia col prosaico artificio di parole, la notte, in questo istante senza luce, ha l'armonia perfetta di un cristallo non portare nel buio senza voci la tremula candela dei discorsi, che la quiete di questo immoto istante cambierebbe in confuse ombre tremanti noia (Parma, 5 luglio 2002) lungo i lustri binari del dovere corrono pigre giornate di noia come treni locali ligi ad usate stazioni che l'ozio ha ornato di tristi aiuole, mesti viaggiatori senza orgoglio rassegnati a precedenze sfavorevoli fedeli a stinti orari da troppo tempo affissi in un sole disattento |
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