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31 MARZO 2011
CORNACCHIA NELLA PIOGGIA di Sylvia Plath
Lassù sul rigido ramoscello si curva una nera cornacchia bagnata che aggiusta e riordina le sue piume nella pioggia...

28 FEBBRAIO 2011
POESIA INFORMATICA di Laura D'Incà
Come esperta di informatica, mi capita (raramente) di rimanere colpita dalla poesia che in essa talvolta si cela; e come potevo restare indifferente al Cloud Computing...

31 GENNAIO 2010
SOTTOMILANO di Laura D'Incà
Ai lunghi viaggi da una periferia all'altra non farò mai l'abitudine. Ogni giorno attraverso la città sottoterra, sul metrò. Ci passo tanto di quel tempo che di notte...

euridice e orfeo di Stefania Carcupino

5. prova a chiamare la notte / il sonno, il buio, il capogiro / chiama il torpore, il vuoto / la dimenticanza / prova a chiedere aiuto / a tutti i fantasmi dell’assenza / alle tante isole della demenza / chiama la tua mania, Orfeo, / che ti consoli di nuovo ancora, ancora / della sua mancanza /
7. Per sempre con piccolo respiro / con mani sacerdotali, / mi guidi in una spirale / foderata di lampi: / nel silenzio risplendono / le voci degli animali / e la mia cetra ha smesso di vibrare. / Rinuncio all’incantamento / io che sono incantato / rinuncio all’innamoramento / io che sono l’innamorato. / Ti porterò come cicatrice / per le strade del ritorno / mi percorre, Euridice, la tua impronta / nella carne

cover
Stefania Carcupino

Stefania Carcupino è nata a Milano, è laureata in lettere con una tesi in latino medievale. Ha studiato clownerie, musica, mimo, danza e teatro. E' tra i soci fondatori dell’associazione culturale La fabbrica dei clown. In questo momento sta lavorando a due raccolte di poesie: AAA Alzheimer Adolescenza Alcol e Le parole di Euridice.

>>> Testo integrale su: www.nazioneindiana.com