| Colpo di fulmine di Ezio Picardi |
Il tuo volto mi sorprende, acqua fredda che al mattino risveglia. La luce del tuo viso si riflette sui vetri, unica, come ogni risveglio. Dimprovviso ti muovi, ti allontani. Ti seguo, azzardando manovre improbabili, mi avvicino di nuovo a te. Stai passando quel pennello da trucco come un pittore distratto sul suo capolavoro. Come una folata di vento improvvisa passano le immagini di noi: abbracciati, il matrimonio, la vita insieme, i figli, la vecchiaia. Improvviso come era giunto, lamore svanisce; un semaforo verde, e tu, svolti a destra. |