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last update 30/01/06

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"L'amore non un problema, come non lo un veicolo: problematici sono soltanto il conducente, i viaggiatori e la strada". (F. Kafka)
l dove non sono mai stato, piacevolmente oltre
di Edward Estlin Cummings
somewhere i have never travelled, gladly beyond
by Edward Estlin Cummings
l dove non sono mai stato, piacevolmente oltre
ogni esperienza, i tuoi occhi hanno il loro silenzio:
nel tuo gesto pi delicato ci sono cose che m'imprigionano,
o che non posso toccare perch mi sono troppo vicine

il tuo sguardo pi insignificante facilmente mi schiude
sebbene io mi sia chiuso come le dita di una mano,
tu mi apri sempre facilmente petalo per petalo come la Primavera apre
(sfiorando abilmente, misteriosamente) la sua prima rosa

o se il tuo desiderio sia chiudermi, io e
la mia vita ci chiuderemo di scatto meravigliosamente, improvvisamente,
come quando il cuore di questo fiore s'immagina
la neve scendere con cautela ovunque;
niente di tutto ci che sperimenteremo in questo mondo pari
alla forza della tua intensa delicatezza: la cui trama
mi costringe nel colore delle sue terre,
rendendo omaggio alla morte e al per sempre ad ogni fiato

(non so cosa sia di te che chiude
e apre; solo qualcosa mi dice
che la voce dei tuoi occhi pi profonda di tutte le rose)
nessuno, nemmeno la pioggia, ha mani tanto piccole

(trad. L.D'Inc)
somewhere i have never travelled, gladly beyond
any experience, your eyes have their silence:
in your most frail gesture are things which enclose me,
or which i cannot touch because they are too near

your slightest look will easily unclose me
though i have closed myself as fingers,
you open always petal by petal myself as Spring opens
(touching skilfully, mysteriously)her first rose

or if your wish be to close me, i and
my life will shut very beautifully, suddenly,
as when the heart of this flower imagines
the snow carefully everywhere descending;
nothing which we are to perceive in this world equals
the power of your intense fragility:whose texture
compels me with the color of its countries,
rendering death and forever with each breathing

(i do not know what it is about you that closes
and opens; only something in me understands
the voice of your eyes is deeper than all roses)
nobody, not even the rain, has such small hands

[From Complete Poems: 1904-1962, edited by George J. Firmage]

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