| Da te che sei lontana di Dreams Ministrel |
Io allora mi domando e ti dico di Dreams Ministrel |
Carico la macchina con le canne la cassetta, le esche e guadino. La strada lascia l'anima in panne e penso che č bello quel giardino. Quel giardino da cui vedi i porti, se cala la sera conti i frutti tesi dai rami rotti di granděne come fossero dolci merendine disposte a sollazzo di noi tutti. Colgo ricordi di orti risorti. |
Io allora mi domando e ti dico: Che tu sia del sesso un ossessionato, O sarň anche io come te, amico Un giorno veglio guardone allupato? |