Da te che sei lontana
di Dreams Ministrel
Io allora mi domando e ti dico
di Dreams Ministrel


Carico la macchina con le canne
la cassetta, le esche e guadino.
La strada lascia l'anima in panne
e penso che č bello quel giardino.
Quel giardino da cui vedi i porti,
se cala la sera conti i frutti
tesi dai rami rotti di granděne
come fossero dolci merendine
disposte a sollazzo di noi tutti.
Colgo ricordi di orti risorti.



Io allora mi domando e ti dico:
Che tu sia del sesso un ossessionato,
O sarň anche io come te, amico
Un giorno veglio guardone allupato?