| Anche tu sei collina di Cesare Pavese Anche tu sei collina e sentiero di sassi e gioco nei canneti, e conosci la vigna che di notte tace. Tu non dici parole. C'è una terra che tace e non è terra tua. C'è un silenzio che dura sulle piante e sui colli. Ci sono acque e campagne. Sei un chiuso silenzio che non cede, sei labbra e occhi bui. Sei la vigna. E' una terra che attende e non dice parola. |
Sono passati giorni sotto cieli ardenti. Tu hai giocato alle nubi. E' una terra cattiva - la tua fronte lo sa. Anche questo è la vigna. Ritroverai le nubi e il canneto, e le voci come un'ombra di luna. Ritroverai parole oltre la vita breve e notturna dei giochi, oltre l'infanzia accesa. Sarà dolce tacere. Sei la terra e la vigna. (Verrà la morte e avrà i tuoi occhi, Einaudi, Torino 1951) |
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Un giorno di Salvatore Toma Un giorno sarò albero e radice sarò terra contesa. Mi vorranno i vermi i lombrichi le stelle sarò cosa che cambia chissà cosa diventerò. Sarò fiore o montagna o terra da cemento per un buon palazzo eppure un giorno ero vivo e ho visto il mondo eppure un giorno ero vivo e ho visto il mondo. (Canzoniere della Morte, a cura di Maria Corti, Einaudi, Torino 1999) |
The Starry Night by Anne Sexton The town does not exist /except where one black-haired tree slips/ up like a drowned woman into the hot sky. /The town is silent. The night boils with eleven stars. /Oh starry starry night! This is how /I want to die. //It moves. They are all alive. /Even the moon bulges in its orange irons /to push children, like a god, from its eye. /The old unseen serpent swallows up the stars. /Oh starry starry night! This is how I want to die: //into that rushing beast of the night, /sucked up by that great dragon, to split /from my life with no flag, /no belly, /no cry.
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Notte stellata di Anne Sexton La città non esiste se non dove un albero dalle nere chiome scivola come una donna annegata nel cielo caldo. La città è silente. La notte in tumulto con undici stelle. Oh stellata notte! E' così che voglio morire. Si muove. Sono vivi, tutti. Perfino la luna si rigonfia nelle sue catene arancio per schizzare, come un dio, bambini dal suo occhio. Non visto il vecchio serpente s'inghiotte le stelle. Oh stellata notte! E' così che voglio morire: dentro quella bestia notturna assalitrice risucchiata da quel dragone, separata dalla mia vita senza un affanno, senza un gonfiore, senza un lamento. (Traduzione: L.D'Incà) |
| Se viva più non fossi di Emily Dickinson Se viva più non fossi All'arrivar degli usignoli Date a quello in cravatta rossa, In memoria un minuzzolo. Se ringraziarvi non potessi, Caduta in improvviso sonno, Sappiate che ci provo Col mio labbro marmoreo! (Traduzione: L.D'Incà) un minuzzolo: una briciola; robins, letteralmente: pettirossi, qui usignoli nel tentativo di mantenere il ritmo dell'originale. N.d.T. |
If I shouldn't be alive by Emily Dickinson If I shouldn't be alive /When the Robins come, /Give the one in Red Cravat, /A Memorial crumb. /If I couldn't thank you, /Being fast asleep, /You will know I'm trying /Why my Granite lip! |
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laura d'incà www.cloudeating.com |