In gabbia
di Ezio Picardi


Il mio uccello è morto
Morto nella tua gabbia dorata
Morto per troppo amore
troppe attenzioni
Cantava, si, ma quando era solo
e poteva guardare oltre
verso l’orizzonte
E sognare, forse vivere
di volare e di potersi posare
e godersi quel cespuglio fresco e profumato
aprire le ali alla brezza leggera
cogliere la bellezza di un altro giardino
Non sogna più il mio uccello
E mi guarda muto da un ramo di plastica
Nei suoi occhi vedo il riflesso
del sole al tramonto