Sonetto
di Serkum

E' nato e muore un Poeta ogn'ora
Grida il verso infante d'esser vento,
sfugge la penna, esce dal momento:
orfano soffre e s'offre a chi l'adora!

Lascia l'inchiostro al foglio, l'assapora
la mente incerta, preda del tormento
d'amore, dell'odio, di ci che sento
quando Poeta scrivo la mia ora

Chi Poeta solo quando scrive
e non pretenda d'esser altrimenti
Dentro ognuno un lettore vive

e sogna e spera dolci sentimenti.
Poi quando la sua mano li descrive
s'innalza forte a voce degli eventi.

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