{"id":462,"date":"2021-02-04T22:32:56","date_gmt":"2021-02-04T21:32:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.cloudeating.com\/?p=462"},"modified":"2021-02-04T22:34:06","modified_gmt":"2021-02-04T21:34:06","slug":"pane-di-nuvola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.cloudeating.com\/?p=462","title":{"rendered":"Pane di nuvola"},"content":{"rendered":"\n<p>Intervento di Donatella Bisutti alla presentazione della raccolta di poesie a Milano, 1993.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Non conoscevo Laura. L&#8217;ho conosciuta stasera, qui; e non la conoscevo, ovviamente, come poetessa, essendo questo il suo esordio, n\u00e8 avevo mai letto niente di suo, prima. Devo dire che \u00e9 stato un incontro felice, cosa che non succede tanto spesso. Penso che l&#8217;autrice abbia effettivamente delle qualit\u00e0, anche se \u00e9 molto giovane, e avr\u00e0 bisogno di tempo per effettuare un suo percorso; ma gi\u00e0 in questo primo libro, si sente la promessa di un cammino interessante. La cosa che pi\u00f9 mi ha colpito, cos\u00ec, alla prima apertura di libro, diciamo&#8230; \u00e9 il tono molto fresco, e contemporaneamente un certo gusto dell&#8217;ironia&#8230; un&#8217;ironia molto leggera, molto trattenuta, in punta di penna, che segnala un certo distacco dalle cose, come di una che non si fa travolgere troppo. Gi\u00e0 il primo testo, che ha anche una forma grafica particolare, nel quale anche le frasi messe tra parentesi contribuiscono a dare un senso molto ironico al tutto (<strong>&#8220;Un usignolo&#8230;&#8221;<\/strong>).<br><br>Quindi: come primo impatto con questa poetessa abbiamo subito questa freschezza, questa levit\u00e0; e questa sottile ironia&#8230; Un&#8217;altra caratterisca che mi ha colpita in queste pagine \u00e9 il gusto della sensazione che l&#8217;autrice ha, della sensazione fisica sentita con molta forza. C&#8217;\u00e9 in queste pagine abbondanza di vita&#8230; il che si pu\u00f2 capire, alla sua et\u00e0&#8230; ma comunque non tutti abbondano di vita, nemmeno alla sua et\u00e0, e soprattutto non tutti hanno questa capacit\u00e0 di manifestarla. Quindi: lei coglie il mondo attraverso le sensazioni fisiche. Sono sensazioni violente, di grande immediatezza.<\/p>\n\n\n\n<p>Addirittura il processo razionale \u00e9 visto dall&#8217;autrice attraverso la sensazione:<br><br><strong>Campane d&#8217;estate<br><br>L&#8217;estate scivola pigra\/ tra falci enormi\/ di luna vicina\/ nelle sere d&#8217;aria e luce\/ dopo i temporali\/ Tra riflessi accecanti\/ di sole sul cemento,\/ suoni di campanili vicini\/ nel fondo di traffico\/ ticchettii di tastiere,\/ neon sbiaditi del giorno, \/ doppi vetri chiusi e fili\/ di fresco dal condizionatore.\/ Tra notti d&#8217;afa, il gatto \/<br>che chiama, e yogurt\/ e frutta in giardino,\/ tra basilico e menta\/ e attesa\/ d&#8217;acqua che bolle e caff\u00e9\/ che sale, tra foto e libri\/ parole<br>dalla carta\/ negli occhi.<\/strong><br><br>Abbiamo notazioni molto quotidiane, molto realistiche, e nel finale queste &#8220;parole\/ dalla carta\/ negli occhi&#8221; diventano un percorso di sensazione, non \u00e9 pi\u00f9 una cosa puramente intellettuale. Addirittura lo si potrebbe definire un processo di fusione con la sensazione. Anche: &#8220;Indosso\/ il blu della sera\/ e il rosso\/ cupo del pozzo\/ fluida\/ e trasparente\/ scivolo\/ olio profumato\/ oltre la porta.&#8221; in cui la poetessa si immedesima a tal punto con la realt\u00e0 esterna che le trasmette questa sensazione che, dice, la indossa, e questo fluiida e trasparente sta per la permeabilit\u00e0 nei confronti della realt\u00e0 esterna.<br><br>Di quella abbondanza di vita di cui parlavo prima \u00e9 un buon esempio:<\/p>\n\n\n\n<p><strong>&#8220;Galoppo\/ cavalcatura mia\/ ha il colore del vento\/ e del velluto\/ della notte d&#8217;estate\/ caldo e luci\/ punti di stella sul nero\/ tessuto prezioso\/ galoppa veloce\/ maestosa e scura\/ rubini di occhi\/ e sbuffi attorno\/ cavalco\/ curva sul suo collo.&#8221;<\/strong><br><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-drop-cap\">Quest&#8217;idea del galoppo rende la pienezza di vita, di vitalit\u00e0; una pienezza in cui l&#8217;autrice in parte si identifica, avendo contemporaneamente la consapevolezza del pericolo che c&#8217;\u00e9 nell&#8217;abbandonarsi: si ha l&#8217;impressione che sia il cavallo a condurre il gioco, e che non sia il cavaliere a guidare il cavallo, ma il cavallo a trascinare il cavaliere!<br><br>La psicologia stessa dell&#8217;autrice viene espressa attraverso le sensazioni, la percesione che lei ha del proprio corpo. Per esempio: <strong>&#8220;Vecchie\/ paure tornano\/ alle spalle\/ sparse che erano\/ si radunano\/ alla base del collo\/ fauci serrate\/ sulla nuca.&#8221;<\/strong><br><br>Dal punto di vista dello stile, poi, la poesia di Laura D&#8217;Inc\u00e0 ha anche una notevole fermezza di scrittura, una scrittura che d\u00e0 l&#8217;impressione di posarsi sulla carta con notevole determinazione. C&#8217;\u00e9 gi\u00e0 una misura, una scansione che ha un suo rigore, un&#8217;economia di parole; non ci sono sbavature, non c&#8217;\u00e9 eccesso di aggettivazioni. Per esempio, la parte finale della poesia di pagina 12:<br><br><strong>&#8220;Sole sar\u00f2\/ e gocce di pioggia\/ sar\u00f2 vento\/ e mani sottili\/ sar\u00f2 foglie\/ e fili d&#8217;erba\/ velluto\/ profumo di bosco\/ e di cielo\/ e cielo sar\u00f2.\/ Camoscio, alce\/ lepre, volpe\/ lupa e orsa. Aquila.\/ Avr\u00f2 ali grandi\/ e artigli\/ e becco\/ e un\/ nido enorme.&#8221;<\/strong><br><br>\u00e9 una poesia abbastanza prosciugata, che \u00e9 una cosa un po&#8217; insolita in una ragazza cos\u00ec giovane, perch\u00e9 in genere si tende a scrivere in eccesso, e non sempre si trova la capacit\u00e0 poi di ripulire il testo, di lavorarci su per portarlo a un suo rigore, lavoro che in poesia \u00e9 sempre necessario. Cos\u00ec il senso di irruenza del &#8220;Galoppo&#8221; \u00e9 dato anche da questo &#8220;nido enorme&#8221;, ma la violenza, alla fine, \u00e9 contenuta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;intervento di Donatella Bisutti alla presentazione della raccolta di poesie &#8220;Pane di nuvola&#8221;, 1993<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[109,110,103],"class_list":["post-462","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-poetry","tag-donatella-bisutti","tag-pane-di-nuvola","tag-poetry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.cloudeating.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/462","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.cloudeating.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.cloudeating.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cloudeating.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cloudeating.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=462"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.cloudeating.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/462\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":466,"href":"https:\/\/www.cloudeating.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/462\/revisions\/466"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.cloudeating.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=462"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cloudeating.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=462"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.cloudeating.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=462"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}