Scarpe da ballo

Indossava
un paio di ballerine
rosse
nuove di zecca.

Di vernice
le avrebbe preferite
lucide
come in una fiaba.

Nell’acqua
che scrosciava
dalla cascata vicina
una camicia di seta.

Dai rami
pendeva
un cappello verde.

(18 aprile 2013)

Photo credits: Classical Dance. Pupils at Crouch End High School perform a open air dance in the style of the ancient Greeks, 11th July 1936. (Photo by Fred Morley/Fox Photos/Hulton Archive/Getty Images)

La Lista

di Laura D’Incà

Facciamo l’elenco delle parole che potrebbero
esserci utili.
Un taccuino, una matita, un temperino.
Un quaderno, un pennarello.
Ah! Un album, qualche acquerello. Di sicuro una
macchina fotografica.
L’altra volta, pioveva: s’è passeggiato
l’ombrello aperto un poco inclinato
in direzione del cammino.
Neppure in galleria l’abbiamo chiuso
per la pigrizia di doverlo poi riaprire.
Le rocce erano bianche, i ciottoli neri.
Credevo che la spiaggia fosse d’origine
vulcanica.
Ma in fondo che ne so, di geologia?

by Laura D’Incà

Let’s list all the potentially useful words.
A notepad, a pencil, a sharpener.
A block, a marker.
Ah! One album, some watercolors. For sure a
camera.
Last time, it was raining: we walked
the umbrella was open and  leaning slightly
towards our walk.
Nor in the tunnel we closed it
for we’re too lazy to open it again in the end.
Rocks were white, pebbles black.
I thought it was volcanic the origin of sand.
But what do I know about geology?